giovedì, febbraio 28, 2008

LE VERITA' DI VELTRONI


Veltroni a “Porta a Porta” afferma che i problemi di oggi sono imputabili al centrodestra che ha governato per 8 anni negli ultimi 14. Facciamo due conti:
Governi dal 1994 al 2008
10.05.1994 – 17.01.1995 Primo governo Berlusconi - 8 mesi
11.06.2001 – 17.05.2006 Secondo governo Berlusconi 59 mesi ( 4 anni e 11 mesi)

Totale 67 mesi che utilizzando il calendario attuale a 12 mesi corrispondono a 5,58 anni. Di due l’uno, o Veltroni ha un 13 punto del programma in cui vuole cambiare la durata dell’anno portandolo a 8,37 mesi per ottenere gli 8 anni o si sta sbagliando con qualche altro governo.


A La7, sulla domanda come intende affrontare la crisi economica attuale Veltroni risponde: “le politiche economiche degli ultimi anni - principalmente del governo Belusconi, perché all’ultimo governo…in sedici mesi non si può rimproverare più di tanto…”
A parte il fatto che non ha avuto il coraggio di nominare l’innominato… Prodi è diventato il presidente del PD l’attuale premier.. il suo nome non esce più dalla bocca della verità veltroniana. Il fatto eclatante è che qui il 13esimo punto funziona al contrario. L’ultimo governo, che è l’attuale visto che rimane in carica fino all’insediamento del nuovo previsto a metà maggio, si è insediato il 17 maggio 2006 e oggi è insediato quindi da 20 mesi e 10 giorni e avrà compiuto 2 anni quando toglierà le tende. In questo caso “il tempo passa in fretta mentre stiamo insieme noi” come cantava una nota canzone e quindi dobbiamo credere a lui se i mesi percepiti sono 16…

A “Radio anch’io”, per rispondere agli attacchi di “Famiglia cristiana” sul pasticciaccio del PD commenta:” Perché quando Pannella (e non la Bonino, Pannella...ndr) nel 2001 si candidò col centrodestra, non ci fu tutto questo can can?".
Forse il can can non fù fatto perché nel 2001 i radicali si presentarono con proprie liste rimanendo fuori dal parlamento ( è dal 1996 che i radicali si presentavano con proprie liste restando fuori dal parlamento per 10 anni prima di cedere alle lusinghe Prodi/veltroniane).

Queste sono le ricostruzioni storiche dell’affidabile e detentore del nuovo e del vero candidato Veltroni. E poi dovremmo credere a tutto quello che dice

PD: INCONTRO VELTRONI-TEODEM, RASSICURAZIONI DAL SEGRETARIO

Roma, 26 feb. (Adnkronos) - Un incontro richiesto ieri a cui Walter Veltroni ha subito risposto invitando stamattina al loft i teodem Enzo Carra, Paola Binetti, Luigi Bobba e Emanuela Baio. Una lunga chiacchierata in cui, spiega Carra, "abbiamo squadernato tutti i temi che ci stanno a cuore, chiarendo anche alcune esagerazioni che erano uscite sui giornali e spiegando le nostre ragioni. Ed e' andata bene, molto bene. Veltroni ci ha rassicurato spiegando che nessuno ha posizioni di egemonia, ma c'e' equilibrio e rispetto di tutti nel Pd e di questo lui si e' fatto garante".

Veltroni farà da garante anche quando al senato si dovrà votare leggi sull’aborto, sull’eutanasia, sulla liberalizzazione delle droghe, sui dico, etc etc??? Ho come un sensazione di già visto.. di vecchio…di stantio… Sarà la novità di Veltroni?

ELEZIONI: VELTRONI, IRRESPONSABILE CHIEDERE VOTO E NON SAPERE QUALE SARA' MAGGIORANZA

Roma, 25 feb. (Adnkronos) - "L'idea di dire agli italiani andiamo al voto e poi, a Camere sciolte, affermare che non si ha la certezza di quale maggioranza ci sara', e' un atto di scarsa responsabilita' istituzionale". Lo ha detto il segretario del Pd Walter Veltroni nel corso della presentazione del programma elettorale nella Sala delle Colonne di via Poli.


Apprezziamo invece la coerenza del candidato premier del PD Uolter Veltroni. Lui si chè è coerente. Al momento dello scioglimento delle camere proclamava a gran voce la sua indipendenza “ Corro da solo ad ogni costo” e continua con la stessa cantilena anche oggi dopo che si è imbarcato IDV e Radicali con annessi e connessi. L’unica differenza e che lui non chiedeva di andare al voto… sarà forse perchè i sondaggi lo davano 20 punti sotto l’allora CDL?

mercoledì, febbraio 27, 2008

Rasegna stampa del 26 02 08


ELEZIONI: VELTRONI, GIRIAMO PAGINA NON VEDIAMO FILM GIA' VISTO




Roma, 26 feb. - (Adnkronos) - Per rilanciare il Pase "basta girare pagina, avere uno schieramento coeso che non debba tenere insieme chi vuole l'indipendenza del nord e del sud. Non vediamo un film gia' visto, vediamo se un disegno di innovazione riformista, e anche un salto generazionale, puo' cambiare il Paese". Lo ha detto Walter Veltroni a 'Radio anch'io'.

 

Nello stesso giorno leggo dalle rassegne stampa…..

Nel Pd esplode la "bomba" cattolica
Il Tempo - 40 minuti fa
Imbarazzo. Walter Veltroni non lo lascia trasparire pubblicamente. Preferisce ricordare che «serve unità e rispetto reciproco», ma è chiaro che lo scontro cè!

Bindi e Bonino sono già ai ferri corti
Il Tempo - 2 ore fa
Sono state colleghe di governo, alle prossime elezioni saranno candidate per lo stesso partito, ma Emma Bonino e Rosy Bindi sono già ai ferri corti

Famiglia Cristiana: Veltroni ha fatto un pasticcio
il Giornale - 3 ore fa
Rosy Bindi è pronta a collaborare con il ministro Emma Bonino. Ma Emma Bonino la radicale deve restare fuori dal Partito democratico

QUEI CATTOLICI PRIGIONIERI
il Giornale - 4 ore fa
C'è da chiedersi se davvero Walter Veltroni abbia fatto un affare ad arruolare i radicali ea scegliere candidati quali il professor Veronesi

Veltroni come Prodi: alla ricerca dell'equilibrio tra Emma e Rosy
Panorama - 15 ore fa
Capitava anche a Prodi. Non passava giorno che l'azione del suo governo non fosse oscurata dalle liti dei suoi ministri o dalle battaglie

Famiglia Cristiana e Arcigay attaccano il Pd
L'Unità - 18 ore fa
«Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana». È questo il titolo dell'editoriale di "Famiglia Cristiana" - martedì in edicola

Famiglia cristiana: nel Pd pasticcio in salsa pannelliana. Arcigay ...
RaiNews24 - 18 ore fa
"Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana". Questo il severo giudizio di 'Famiglia cristiana', in edicola mercoledì, sull'intesa del Pd con i Radicali

"I radicali? Se fossero coerenti dovrebbero star fuori dal Pd"
La Stampa - 24 feb 2008
Orgogliosa Rosy, gentile con chi è gentile, dura con chi fa il duro: «Cappato stia attento a non provocare perché il patto con i radicali non è ancora stato siglato

Elezioni e opinioni: la questione cattolica
korazym.org - 7 ore fa
ROMA – Nel giorno della presentazione del programma elettorale, il Partito Democratico deve fare i conti ancora una volta con i rumori, i malumori,

Contrapposizioni democratiche
Aprile Online - 15 ore fa
I radicali approvano il programma del Pd su pillola abortiva e testamento biologico. Ma cresce la paura dei teodem e degli ex popolari

 

Praticamente si dovrebbe girare pagina rispetto al governo attuale e alla sua logica continuazione nelle proposte veltroniane. Queste si sono larghe intese, persino Veltroni dice che bisogna votare per il PDL!!!!

 

 



domenica, febbraio 24, 2008

LA ROSA E LE SPINE

Baccini (rb): Un Voto A Noi è Utile Per Il Paese

Ecco. Infatti. Un voto prenderanno e questo risultato sarà utile per il paese!

COPPIE DI FATTO ( o di fatti)

Pannella e il matrimonio con il PD
PANNELLA: "CON IL PD SARA' CONVIVENZA DIFFICILE"


VELTRONI:" a chi lo dici....."

Di PIETRO: " E che c'azzecca???"

BINETTI E I RADICALI LIBERI

Bonetti e i radicali liberi
ROMA (Reuters) - Il Partito Democratico "'non ha bisogno dei radicali" perché rischiano di portare "conflittualità dentro il Pd", afferma la senatrice teodem Paola Binetti, sbarrando la strada a una candidatura dei radicali nelle liste del Pd.
"La loro presenza strutturata dentro il Pd sarebbe destabilizzante", afferma la senatrice cattolica in un'intervista al Giornale, contraddicendo la linea del segretario del Pd Walter Veltroni, che nei giorni scorsi ha detto che le liste del partito sono aperte a una candidatura di Emma Bonino e dei radicali.
La stessa Bonino ha fatto sapere che i radicali sono disponibili a entrare in una coalizione col Pd e a far parte di un gruppo parlamentare unico.
"Il no ai radicali non è una fissazione della Binetti, è una preoccupazione condivisa da tutti i cattolici... La presenza dei radicali comporta il rischio di far esplodere una conflittualità dentro il Pd", ha aggiunto la senatrice.
"Se si toccano i temi etici, le loro posizioni sono impossibili da condividere", ha aggiunto Binetti, citando questioni spinose come l'eutanasia o la linea antiproibizionista sulla droga.
E sulla possibilità di uno scioglimento dei radicali, Binetti non ha esitazioni: "I radicali non si scioglieranno mai. Ne basta uno. Da lui come da una cellula staminale embrionale si rigenera tutto il partito".
Binetti invita quindi i radicali a correre da soli, e si dice contraria anche a un ingresso di singoli esponenti nelle liste del Pd: "Ma insomma, perché fare i ponti d'oro alla Bonino?... Mi sembra che abbia già avuto molto. Almeno rinunci all'ideologia".
Alla domanda se la corrente teodem possa ritrovarsi al centro con nuove compagnie, Binetti risponde escludendo che si possano fare da parte: "Perché mai dovremmo andarcene noi? Ma perché mai dovrebbero vincere loro?".


Il nuovo partito che corre solo e con un unico e condiviso programma... Veltroni, non sapendo più che pesci pigliare ha preso l'autubus ed è partito. L'intera cittadinanza di Roma saluta festosa e gli augura di fare un lungo viaggio e di non avere fretta di tornare!!!

BINDI E I RADICALI LIBERI

Bindi e i radicali liberi
Roma, 21 feb. (Adnkronos) - "Non e' un mistero che ho fatto fatica ad accettare di andare da soli e che avrei preferito la costruzione di un'alleanza, certamente nuova e su nuove basi, anche con la sinistra. Poi, abbiamo stretto un'alleanza elettorale con l'Italia dei valori. Non e' come andare da soli. Rotto il tabu' dell'alleanza, avrei preferito si adottasse la stessa formula elettorale anche con i radicali". Lo dice Rosy Bindi a proposito dell'accordo con i radicali e aggiunge: "Non vorrei, infatti, che per evitare una coalizione disomogenea ci ritrovassimo con un partito disomogeneo".


Sembra quasi mi legga il pensiero!!!!!

giovedì, febbraio 21, 2008

Il “NUOVO” di VELTRONI

Ho seguito poco il congresso costituente del PD non per mancanza di rispetto ma perché impegnato nei lavori di un congresso provinciale di opposta fazione.
Mi sono però rifatto grazie alle TV e ai giornali che hanno ampliamente decantato la messa in scena buonista dell’Obama di Trastevere.
Quello che ne è emerso è in linea con la ideologia uolteriana ( di uolter ndr) , già dalle prima fila della platea sembra di essere in una commedia dell’assurdo di Beckett. Si mescolano vecchi politicanti perfettamente a loro agio con facce giovani ma spaesate e sottomesse.
Sfilano poi i candidati, tutto e l’opposto di tutto. Dal sopravvissuto della Thyssen a rappresentare la classe operaia fino ad oggi sfruttata dalla sinistra per meri scopi politici, si arriva a tal Colaninno a rappresentare una classe imprenditoriale abituata alle liberalizzazioni di sinistra dove potevano comprare aziende pubbliche sottocosto per rivenderle piene di debite a costi spropositati ( nello specifico la Telecom acquistata dal babbo da un governo guidato datale D’Alema che fa ancora parte delle facce nuove di Uolter)., passando per un certo sig. Prodi che sembra essere lontano e dimenticato, sembra non sia mai stato parte di questo PD ma in realtà ne è il presidente ed è lui ad aprire i lavori della costituente del suo partito. Si cerca di andare contro le leggi naturali dell’ereditarietà “ Che le colpe dei padri ricadano sui figli”!!!

Si arriva poi finalmente a parlare del programma per punti, 12 per la precisione, e sembra un numero mistico per il PD. Ricordate i 12 punti di Prodi? Realizzati 0 ! Anche qui il “nuovo” che torna! Potevano almeno essere così furbi da farne 11 o 13. Sono ricaduti sullo stesso numero che riporta alla memoria la prova di governo del loro presidente. Ma eccoli, i punti fondamentali:

• INFRASTRUTTURE: Quelle che Berlusconi chiamava “Grandi Opere” e per cui è stato deriso dalla sinistra. Quelle che Prodi (attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio) in 22 mesi non ha nemmeno cominciato a prendere in considerazione se non per chiudere quelle avviate dal precedente governo.
• MENO TASSE : lo slogan “Meno tasse per tutti” di Berlusconi per cui è stato costantemente deriso dalla sinistra. Senza dimenticare le rassicurazioni del Prodi ( attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio) che asseriva in campagna elettorale di voler abbassare le tasse per poi invece aumentarle.
• PIANO CASE: Già mostrato da Berlusconi settimane fa e sbandierato come prioritario da Prodi ( attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio) senza però riuscire ad applicarlo
• SICUREZZA e AUMENTO degli AGENTI IN STRADA: Mica sarebbero i poliziotti di quartiere di Berlusconi? E in questi 22 mesi cosa ha fatto Prodi ( attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio) oltre a ridurre i fondi per la sicurezza e promulgare leggi lassiste e contro la sicurezza?
• RIDUZIONE SPESA PUBBLICA: Per esempio i tetti di spesa per gli enti locali proposto da Berlusconi e contro cui si scagliava il sindaco di Roma , tale Veltroni attuale candidato premier nel partito di Prodi ( attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio), affermando che così sarebbero stati chiusi gli asili nido e spenti i lampioni.
• IL SALARIO MINIMO GARANTITO: Chiaro esempio di meritocrazia… e poi ridevano dell’innalzamento delle pensioni di Berlusconi. Su questo punto invece Prodi ( attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio) è stato coerente con il suo attuale candidato premier. Infatti ha stabilizzato montagne di precari nella pubblica amministrazione alla faccia del merito e dell’eccellenza tanto pubblicizzata da Uolter.
• ASSEGNO AI NUOVI NATI: Come fece a suo tempo Berlusconi e che fù prontamente abolito da Prodi ( attuale presidente del PD e ex Presidente del consiglio) appena insediato al governo pur promettendo un accompagnamento fino alla maggiore età a tutti i “bamboccioni”.


Un programma facilmente realizzabile ora che Uolter può correre libero e solo verso le elezioni…. A parte l’apparentamento con Di Pietro e i corteggiamenti a Tabacci e ai radicali. Oddio … soli…

Insomma, sembra di essere a Londra tanto l’atmosfera si è fatta fumosa. Ma sappiamo di non essere in rosticceria perché oltre il fumo manca l’arrosto.

Però ora l’attesa è spasmodica per il programma della PDL che non può ricadere nel già visto.
Mi piace la richiesta di Milton letto sull’ Occidentale ( www.loccidentale.it) che riporto :
“Le tasse giù, non alla Visco, un punto all’anno e poi vedremo, come detto dal PD, ma giù ora e tanto da non superare un terzo dei guadagni di ciascun cittadino. Il tutto finanziato con la riduzione della spesa pubblica: blocco del turn over, mobilità e, dove è possibile, liberalizzazione della PA, a casa i fannulloni di Stato e i “distaccati” sindacalizzati. E poi, innalzare l’età pensionabile a 65 anni, come in tutti paesi civili del mondo, aumentare il potere d’acquisto dei cittadini con un programma di liberalizzazioni (servizi pubblici locali, trasporti, distribuzione, energia, professioni...) che introduca trasperenza e competizione (e quindi prezzi più bassi). Dare spazio alla sussidiarietà, dare ai cittadini la libertà di scelta e far fare allo Stato solo quello che la società non riesce a fare; una rivoluzione della sussidiarietà per eliminere la devastante e rapace intermediazione della politica e per ridurre i costi dei servizi aumentandone la qualità. E poi contrattare i salari, laddove i salari vengono erogati, legandoli alla produttività e detassando pesantemente gli straordinari e i premi di produzione.
Insomma, un terremoto liberale, un vortice di libertà, per strapazzare i liberali d’accatto, i parvenu interessati e far vincere la libera scelta dei cittadini. “

Buon lavoro PDL

Cesa.. LE ULTIME PAROLE

Roma, 20 feb. (Adnkronos) - "Silvio Berlusconi? Una persona su cui poter contare nel rapporto umano, meno in politica. Come dimostra l'esperienza di questi giorni, e' capace anche di gesti estremi, di darti magari una coltellata alle spalle''. Lo ha dichiarato questa mattina Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, in un'intervista a Klaus Davi che andra' in onda su Radio Monte Carlo.


Scusate ma vorrei essere sicuro… E’ lo stesso Cesa che dichiarava, quando l’ex onorevole Mele si era organizzato nella camera d’albergo pagata da anche da me un festino di sesso con donne pagate anche da me e droga pagata anche da me, “è un povero uomo tenuto lontano da casa per colpa della politica e che stava solo cercando di ritrovare l’affetto della famiglia che sentiva così lontana”?

E’ lo stesso che affermava” Tabacci e Baccini… lasciamoli andare per la loro strada” e ora sta cercando di associarsi con loro per poter superare la soglia di sbarramento in senato?

E lui? Allora capisco!!

venerdì, febbraio 15, 2008

Finocchiaro l'intuitiva


Roma, 15 feb. (Adnkronos) - ''Credo che per Gianfranco Fini fosse una necessita', perche' questa e' l'occasione del definitivo (e adopero un brutto termine, che non vuole essere offensivo) 'sdoganamento' di Alleanza nazionale e perche' e' un ottimo modo per essere il delfino designato''. Lo ha detto Anna Finocchiaro a Sky Tg24 commentando la decisione del leader di An di confluire con Silvio Berlusconi nel Popolo delle Liberta'.

 

 

Perspicace e intuitiva l'onorevole Finocchiaro. Dal fatto che AN sia confluita dentro il Popolo della Libertà deduce che Fini è il delfino designato…

 

Mi spunta una riflessione… E lei che dentro si è trovata Di Pietro? Quali deduzioni trarne?? Sarebbe importante capire se gli è entrato da dietro o dalla porta principale ( sempre usando un brutto termine che non vuole essere offensivo…)



giovedì, febbraio 14, 2008

Io lo ho più grosso


Roma, 14 feb. (Adnkronos) - E' guerra di numeri tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi, ospiti in due serate successive a 'Porta a Porta'. Chi ha vinto il confronto a distanza? Comincia di buon mattino il Pd, con una nota: ''Nel primo confronto televisivo a distanza tra i candidati premier dei due partiti più grandi ha vinto Walter Veltroni. Stesso format, quello di 'Porta a Porta', ma per Veltroni gli spettatori davanti al teleschermo sono stati di più. Berlusconi nella puntata di martedì si era fermato a 2.577.000 mentre Veltroni è arrivato a 2.618.000. Sostanzialmente uguale lo share se si considera che le due trasmissioni sono iniziate ad orari lievemente diversi''.

Ma la lettura delle cifre si presta a diverse interpretazioni perché Veltroni ha totalizzato il 27.17% e Berlusconi il 29.29%. E infatti arriva a stretto giro la replica del portavoce di Silvio Berlusconi, Paolo Bonaiuti: ''Veltroni non conosce il 'terzo tempo' introdotto da poco anche nel calcio. Ecco i fatti: Berlusconi a 'Porta a Porta' ha fatto segnare due punti in più di Veltroni. Non lo abbiamo fatto notare perché ci sembrava poco elegante, le cifre sono lì. E invece ecco la caduta di stile: 'Avemo vinto noi!!!', gridano i veltroniani, falsando i dati e cercando di buttarla subito in caciara, come si dice a Roma". "Non avremmo voluto entrare in una polemica che purtroppo conferma, ancora una volta, che la sinistra segue sempre i suoi vecchi metodi di disinformazione. Alla faccia del tanto decantato e falso buonismo", rincara Bonaiuti.

Dopo le parole di Bonaiuti, è arrivata la risposta dal Pd. In una nota si chiarisce che non c'è stata "nessuna falsificazione dei dati, nessuna disinformazione. L'ufficio stampa del Pd ha comunicato i dati di ascolto delle due puntate di 'Porta a Porta', che sono lì, incontrovertibili". "I due punti a cui fa riferimento Bonaiuti sono riferiti allo share, che come dovrebbe sapere il portavoce di Berlusconi, che di televisioni se ne intende, è un indice percentuale legato anche agli orari in cui vanno in onda i programmi. Il Porta a Porta di Berlusconi è andato in onda 10-15 minuti più tardi rispetto alla puntata in cui era ospite il giorno dopo Veltroni. Da qui la differenza", si spiega. "Bonaiuti evidentemente non vuole guardare i numeri che contano, cioè quelli riferiti ai telespettatori che hanno visto le due puntate, così come ha rilevato l'Auditel. E questa volta non ci sono nemmeno schede da ricontare...", si conclude.

 

 

Comincia il gioco dell" Il mio è più lungo!!".

 

Silvio, Walter, vi prego,  non cominciamo una nuova campagna elettorale su queste cose. Martedì durante una pausa pubblicitaria ho cambiato canale  e mi sono addormentato dando il mio share a qualche altro canale. Mercoledì mi sono addormentato durante la trasmissione dando il mio share a Veltroni…. Non è con queste cose che si vincono le elezioni… si vincono con i fatti ( A Berlusconi non mancano e Veltroni ne ha da nascondere) con le idee ( è troppo presto per giudicare entrambi) e con la capacità di persuasione ( in Berlusconi è un dono naturale ma Walter sta imparando in fretta) quindi vi prego… guardatevi i sondaggi, controllatevi gli share, osservate le proiezioni ma non fateci passare 2 mesi a vedervi litigare su dati privi di significato per chi non arriva alla terza settimana del mese…. 

 

 



MA ANCHE


Martedì ho visto Silvio Berlusconi a "Porta a Porta" , interessante ma sapevo abbastanza cosa avrebbe detto.

 

Mercoledì ho visto Veltroni ( par condicio..) a "Porta a Porta",  interessato ma anche no, ho visto quasi tutta la trasmissione manche Matrix che andava in contemporanea. Ho capito cosa ha detto ma anche no, ha detto un po' quello che ci si aspettava ma anche no, ha calato qualche asso dalla manica ma anche no, ha ribadito che lui va da solo ma anche no. Onore a Veltroni, sta facendo un bel lavoro di sdoganamento dalla sinistra ma lo fa tralasciando alcuni particolari. Il NUOVO partito democratico ha come candidato il nuovo Veltroni che fa politica solo da 30 anni. Il nuovo Veltroni non è mai stato comunista da quando non è più direttore de "l'Unità" e Segretario del Pci. Nel nuovo  partito sono tutti puri e lindi, il nuovo presidente Prodi, i nuovi  Fassino, D'Alema, La Torre, Franceschini, Turco, Bindi non hanno mai partecipato in precedenza alla vita politica italiana e tanto meno alla vita politica della sinistra italiana. Le proposte di legge dell'ultimo governo firmate a nome "Bindi" a sostegno delle famiglie purchè di fatto o gay non è stato firmato da questa Bindi ma da un malfattore che usava il suo nome. Le innovative leggi a favore della detenzione di droghe firmato da un tal ministro " Turco" non è stato firmato da questa Turco ma da un ministro di Ankara che si era intrufolato in parlamento e non ha voluto rilasciare il suo vero nome ed è quindi stato registrato come "Ministro Turco". Il D'Alema che andava a passeggio abbracciato ad un esponente Hezbolha non è quello di oggi, si tratta solo di un caso di omonimia. Il Prodi presente nel  PD oggi non è quello che è stato presidente del consiglio negli ultimi 20 mesi, che non ne esistesse solo uno l'avevamo già sospettato visto che le frasi da lui dette erano sempre contrastanti sia con le frasi precedenti che con i fatti conseguenti…

 

E poi mi devo sentire dire dal nuovo candidato del PD che l'operazione del PDL è solo una coalizione elettorale mentre la loro è un vero rinnovamento….. Ma per piacere….

 

Sull'altro canale invece mi devo sorbire un duello verbale tra Pecoraro Scanio e Maroni dove il buon Roberto argomenta le motivazioni per cui la Lega presenterà il proprio simbolo territoriale mentre per l'UDC sarebbe più sensato unirsi al PDL mentre il buon Alfonso passa la serata a spiegare che in una regione/provincia/comune a guida sinistra come in Campania/Napoli i problemi ecologici sotto gli occhi di tutti non sono causa dei Verdi ( appartenenti alla sinistra) perché loro non erano coinvolti nelle decisioni….e che loro sono l'unico partito che non si potrà mai alleare con Berlusconi … Un lungimirante programma elettorale.

 

Va speso però un attimo per allertare la PDL.

Attenti, tutto quello che ho detto sul PD e su WV lo sappiamo io e voi e pochi altri. Se vogliamo vincere le elezioni dobbiamo chiederci cosa sa, cosa capisce, cosa attrae e cosa vuole il resto della gente che non segue attentamente la politica e che magari fa ancora parte della schiera degli indecisi. Se non sapremo comunicare le incongruenze del PD e non saremo capaci di elaborare programmi elettorali credibili, seri e che attraggano l'opinione pubblica il comunicatore WV avrà gioco facile a far dimenticare i danni del "suo" governo precedente.



lunedì, gennaio 28, 2008

PERCHE’ SI e PERCHE’ NO?

Si fa un gran parlare di cosa sia più giusto per l’Italia in questo momento.
Meglio sciogliere le camere ed andare al voto in tempi brevi o avviare un governo istituzionale a termine?

A parte che dare un termine al governo istituzionale vorrebbe dire che per i temi che dovrà trattare sa di avere la maggioranza per farsi approvare in tempi calcolati i provvedimenti e oggi questa certezza non esiste, altrimenti perché non sono già state fatte le riforme? Quindi diamo per scontato un governo a termine senza termine… bha!!
Quali sono le riforme importanti che non possono attendere?
I salari?? Non la si fa in poco tempo
La giustizia? Idem
La legge elettorale? Se ci fosse una maggioranza anche incrociata che appoggiasse una delle varie proposte sulla riforma elettorale si potrebbe fare, ma si potrebbe fare anche con il governo dimissionario. Ma questa maggioranza non c’è. E poi diciamocelo, cosa risolverebbe cambiare la legge elettorale? Agli italiani non importa come si vota, sono interessati ad avere un governo che possa effettuare le riforme quelle vere, quelle del welfare, dell’economia, della giustizia, della scuola. Un governo così non viene determinato dal criterio di scelta del deputato ma dalla solidità della maggioranza di governo. Se dalle urne uscirà un plebiscito per uno dei due schieramenti ( restano ancora due oppure a sx ci sarà un proliferare di schieramenti ?) allora potrà governare stabilmente se invece dalle urne uscirà un voto controverso come l’ultimo allora l’ingovernabilità è la giusta interpretazione del volere del popolo. Una foto dell’Italia spaccata in due. La sistemazione dell’inusuale premio di maggioranza al senato, come giustamente ricorda Fini, si può fare anche in poco tempo e con un governo uscente, tanto più che se un governo uscente può fare nomine dei cda come vorrebbe fare Prodi, sicuramente potrebbe ritoccare anche la legge elettorale.

Allora, se si tratta di un governo istituzionale per fare la riforma elettorale, per cortesia lasciamo perdere, non perdiamo altro tempo e andiamo a votare. Se si riuscisse, ma lo ritengo improbabile, a trovare una unione ( il termine non mi piace, ricorda tempi bui recenti…) una sinergia tra destra e sinistra moderati per portare a termine quelle riforme impopolari ma necessarie che servono per rimettere in piedi l’Italia, allora si potrebbe perdere del tempo a ragionarci. Ma la riforma elettorale è l’ultima di queste necessità.

Ma prima di perdere tempo in voli pindarici, ragioniamo su chi lo potrebbe volere.

Berlusconi è attento alla base… e la base non vuole governicchi.
Fini ha portato avanti un attenta e puntuale analisi sul perché votare… e non credo cambierà idea.
La Lega ha già mobilitato gli eserciti padani… voto o morte non lo si può discutere, e poi le proposte attualmente in corsa per la modifica della legge elettorale non vanno certo verso il federalismo e la facile vita dei piccoli partiti.
UDC continua a cercare sbocchi centristi che però non riescono a coalizzare il grande centro dei sogni casiniani. Apprezzabile l’apertura a destra ma rimane doppioscarpista la soluzione governo tecnico ma altrimenti si vota. Tra cioccolata e limone vorrei il cioccolato al gusto limone…. Se si vota correranno con il carro più lanciato e Berlusconi lo sa.
UDEUR non credo ci siano dubbi. Ha fatto cadere il governo per non riformare la legge elettorale.. Quali inpulsi vaticani, quali procedimenti giudiziari… il vero problema erà questo…
PRC PCI VERDI etc… verrebbero spazzati dalla nuova legge elettorale… a buon intenditor…

Rimane solo il PD. Anzi rimane solo Veltroni perché nemmeno tutto il PD sembra concorde su questo. Ma siamo sicuri che l’intento di Veltroni sia il bene dell’’Italia? A me sembra più probabile che stia cercando un anno di decantazione per far dimenticare agli italiani i 2 anni disastrosi di governo sinistro. Non è che l’intento è di far dimenticare Prodi e i caravanserraglio associato a lui?

Votiamo subito, e poi il nuovo governo plenipotenziario si sieda attorno ad un tavolo con l’opposizione a discutere sulle riforme. Non è lasciando incancrenire i problemi che si distendono gli animi, meglio litigare conoscendo qual è il ruolo di entrambi piuttosto che stare a litigare perché tutti pensano di essere maggioranza.

Buon lavoro Presidente Napolitano, è tutto nelle sue mani e non vorrei essere al suo posto…. Ma forse si!

E ADESSO??

E adesso cosa ci aspettiamo? Direttamente al voto o dopo un governo tecnico, è quasi scontato che il prossimo governo sarà più azzurro che rosso. Ma cosa dobbiamo aspettarci?

Visto che oramai da mesi si respirava nei palazzi aria di trasloco, l’idea che questa maggioranza fosse arrivata al capolinea era una certezza più che una speranza. La campagna elettorale è quindi cominciata da un bel po’. E’ quindi ovvio che tutto quello che si è sentito ad oggi è pura propaganda sia da una che dall’altra parte.
Pensare che da domani mattina spariranno i rifiuti da Napoli ( e non solo quelli buttati nelle strade ma anche quelli ancorati alle poltrone), i conti pubblici miglioreranno, l’efficienza del pubblico impiego andrà alle stelle, l’economia ripartirà, l’evasione non esisterà più, le tasse scenderanno, i clandestini torneranno al loro paese… bhè, francamente è pura fantasia.

La realtà è che abbiamo perso i due anni in cui l’economia andava benino a litigare tra estremisti di sinistra ed estremisti di centro, con al timone un comandante che si è accorto di avere i galloni solo nell’ultimo fatidico momento quando tutti gli intimavano di lasciare la nave e lui, eroicamente e stoicamente, a preferito affondare con il suo capolavoro trascinandosi dietro tragicamente tutti i suoi compagni di viaggio filistei.
Ora, con tutti i precedenti problemi incancreniti in parlamento, con la recessione alle porte, con mille nuove e difficili sfide che ci attendono, spero solo che il nuovo Governo possa trovare l’unità e la forza per portarci fuori dalle secche.
Io credo che tra i due schieramenti sia emerso in modo drammatico quali sono le differenze. La sinistra è rimasta spaccata su temi etici, economici, fiscali, di politica estera, per tutti questi 18 mesi e solo alla fine si è talmente allargata la crepa da spezzare anche l’ultimo legame ( l’’antiberlusconismo) che gli permetteva di restare uniti. A destra invece sono riusciti a dividersi da subito sulle questioni “ politiche” per esempio la leadership, la legge elettorale, la spallata, ma hanno mantenuto una coerente comunione di intenti attorno ai valori. E’ per questo che oggi, non avendo possibilità di giocarsi la leadership, non avendo modo di contrattare la legge elettorale, non avendo più necessità di dare spallate, il centrodestra si è ritrovato unito e pronto a correre di nuovo trainando un unico carro. Spero che questa unione non sia motivata da meri e bassi fini personali ma dalla chiara volontà di dare a questo Paese una chiara e forte sferzata, di darci un equipaggio e un comandante uniti e forti in grado di far navigare questa nave in acque più sicure.
Una mossa sbagliata oggi affonderebbe definitivamente il bastimento Italia, non c’è più margine di errore. Spero che chi sarà chiamato a questo onere e onore ne sia conscio.

venerdì, gennaio 25, 2008

prodi 2 il ritorno

22.01.08
Ritorno dopo un periodo in cui il tempo mi è stato tiranno, ma l’occasione era troppo ghiotta per non buttare li qualche osservazione.

Lascio per il momento l’analisi della situazione politica, degli scandali giudiziari e di tutta la bagarre fuori dal ragionamento. Prendo solo spunto dalle affermazioni degli esponenti del centro sinistra in merito all’evidente crisi di governo che solo Prodi continua a rifiutare di vedere.
TPS : “ E’ il momento meno adatto per una crisi di governo, ora che dovevamo mettere mano a politiche fiscali a favore dei lavoratori”.
MELANDRI"Se cade questo governo a farne le spese saranno i cittadini italiani a cui vogliamo rivolgere le nuove politiche di sostegno al reddito, ai salari, alla casa, alle liberalizzazioni''




Troppo tardi… in due anni il governo dei lavoratori, delle sinistre di lotta e proletariato a promesso a più riprese per bocca del suo fanto…. Hem.!! Scusate!! rappresentante Prodi e aveva messo come baluardo del programma la ridistribuzione. Vi ricordate Dicembre 2006 le uscite di Prodi “ Vedrete con lo stipendio di Gennaio” e a gennaio i lavoratori hanno visto… l’aumento delle trattenute, poi ad Agosto. “ E’ giunto il momento .. gli italiani potranno apprezzare i benefici arrivati dalle liberalizzazioni” ed effettivamente i lavoratori hanno trovato utile poter comprare le Aspirine alla Coop visti i frequenti mal di testa provocati dalla eccessiva pressione fiscale; per non parlare dei parrucchieri aperti il lunedì e dei taxi nuovi.. tutte cose che hanno cambiato al vita di tutti i lavoratori italiani. Poi nell’ultimo inverno si è sbizzarrito con la storia delle tredicesime ( calate anche quelle) e degli stipendi di Gennaio ( ancora non percepiti ma temo che la sorpresa non sarà piacevole) . E’ tardi per venire a dire “ proprio adesso che volevamo fare qualcosa di buono per voi” Dove siete stati fino ad oggi?
Ha ragione Castelli quando dice che oramai Prodi vive in un mondo onirico lontano dalla realtà ma aggiungerei che tutti i suoi compagni di dormita stanno partecipando ad un incubo collettivo che sta togliendo il sonno a tutti gli italiani.

E così, tra un sogno e un incubo, tra una canna e un unione di fatto, tra un intercettazione e una tonnellata di patume ci siamo giocati il periodo di ripresa ed ora dovremo risistemare il paese dai danni e dall’immobilismo di questi due anni oltre che affrontare la nuova recessione che oramai bussa alle porte.

La nota dolente è che, visto che oramai il danno è fatto, speravamo almeno di toglierci dai problemi la presenza ingombrante del ciclista bolognese… invece, purtroppo, si è già ricandidato come leader del partito che non ha… non c’è limite al peggio!!




ONORE AL MERITO E ALLA COERENZA!!

Roma, 22 gen. (Adnkronos) - I parlamentari Franco Turigliatto e Salvatore Cannavo' di Sinistra Critica annunciano il voto contrario alla fiducia chiesta dal governo. "Con le dimissioni di Mastella e il ritiro dell'Udeur dalla maggioranza di governo -dichiarano- assistiamo a un epilogo desolante dell'attuale esecutivo. Il fallimento consumato in due anni di politiche contrarie agli interessi dei lavoratori, disastrose per l'ambiente e complici della strategia Usa orientata alla guerra globale permanente, assume il volto piuttosto repellente di una crisi all'insegna delle beghe personali e giudiziarie di un partito-famiglia".

A dimostrazione che le persone coerenti esistono un po’ ovunque, anche a sinistra. Non condivido tutti i motivi, ma hanno mantenuto una linea unica e retta di pensiero.

sabato, dicembre 15, 2007

Chiaro!!!


2007-12-11 13:39
Bertinotti, operai si sentono soli
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - I fischi ai sindacati durante il corteo di Torino 'sono comprensibili per chiunque conosca la realta' operaia'. Cosi' Fausto Bertinotti. 'C'e' una rabbia - dice il presidente della Camera - assolutamente comprensibile. C'e' una solitudine operaia, c'e' un dolore profondo e duro di chi si sente trascurato dal Paese, dalle istituzioni e dalla politica'. 'Questo e' il momento delle assunzioni delle responsabilita'. La vita e l'integrita' fisica dei lavoratori devono essere un valore assoluto'.




La nuova esternazione del presidente della camera e apprezzabile per due motivi fondamentali:
1. Le affermazioni sono condivisibili perché sono espressioni di vicinanza ad una classe bistrattata e bastonata fino ad oggi dallo stesso governo di cui fa parte il buon presidente Bertinotti. Io personalmente avrei allargato un po le maglie e avrei parlato di lavoratori dipendenti, di solitudine dei lavoratori. Parlare esclusivamente di operai limita e sindacalizza un pò il discorso di un presidente super partes. Posso garantire che, pur comprendendo la solitudine e lo scoramento degli operai, la stessa sensazione la si prova anche tra gli impiegati che sono sempre lavoratori dipendenti ne meno ne peggio degli operai, con l’unica differenza che gli operai hanno il sindacato operaio a difenderli.
2. Finalmente una frase che chiarisce una volta per tutte le strategie del governo che fino ad oggi sembravano balbuzienti e incomprensibili. La si può vedere da due punti di vista ed in entrambi i casi il ragionamento fila. Ho una classe operaia triste e sola? Faccio entrare una montagna di extracomunitari illegali e possibilmente delinquenti irrecuperabili? Proverò a recuperarli affidandogli un operaio da consolare e da fare sentire meno solo. Ci sono operai tristi, soli e anche razzisti? Eccovi servito l’indulto. Vista dal lato opposto… Ho una montagna di extracomunitari illegali, abusivi e delinquenti che non so dove mettere? Ho una montagna di delinquenti liberati dal carcere grazie all’indulto? Frusto e bastono la classe operaia finchè si sentirà sola e abbandonata, dopo di che li mando a fare da guida a quelle montagne di sbandati irrecuperabili e gli ordino di recuperarli così si sentiranno finalmente importanti ed appagati,

Ora finalmente è tutto più chiaro…

venerdì, novembre 30, 2007

SE SEI BELLO TI TIRANO LE PIETRE


Come nel vecchio ritornello… “ qualunque cosa fai.. soltanto pietre in faccia prenderai”

Berlusconi mezzo dentro e mezzo fuori dalla macchina lancia un nuovo partito… “E’ un despota.. Pensa di fare e disfare tutto a suo piacimento… Dov’è finita la democrazia, il rispetto delle regole… MA non si fonda così un partito.. bisogna fondarlo dalla base e seguire un iter costituente. Etc Etc…”

Berlusconi consulta la sua base e i suoi consulenti e i suoi colonnelli e comincia a pianificare l’avvio di un nuovo soggetto politico. Comprende che l’iniziale entusiasmo deve scontrarsi con le reali procedure organizzative, amministrative, corporative e speculative e quindi informa i componenti dell’attuale partito che lo stesso dovrà vivere ancora per un periodo sufficiente ad espletare tutte le formalità. Comprendendo che non si chiude un partito come si chiude lo sportello della macchina.. . prevede l’avvio graduale della nuova figura e per facilitare la digestione interna ai partiti di questa nuova idea lo fa diventare una confederazione che accoglie al suo interno anche partiti che non si sciolgono ma confluiscono mantenendo la propria identità. Un percorso già compiuto in sede europea dai popolari.. niente di nuovo, anzi, un ulteriore avvicinarsi alla gente, a quella gente che milita nei partiti e che fatica a mollare tutto per seguirlo in questa nuova sfida.
“ Berlusconi fa un passo indietro, … ci riporta alla preistoria politica… ha ceduto .. confonde la fantasia con la realtà… è una sconfitta….continua a dire e a negare .. non ha nessun rispetto delle regole…”

Non dico che sia bello.. ho altri gusti, ma intanto gli tirano le pietre….!!!!

martedì, novembre 20, 2007

Record del trombato!

Grazie Silvio, mi hai dato la possibilità di entrare nel guinness dei primati…
Dopo 40 anni di astensione dalla vita politica mi sono deciso e mi sono iscritto ad un partito. Dopo qualche mese , non mi è nemmeno arrivata la tessera, e il partito viene sciolto. Ho fatto solo in tempo a sentirne il profumo!!!

A prima vista sembra una mossa da cavallo imbizzarrito, un colpo di testa più che un coup de théâtre a cui ci aveva abituato, qualcuno lo classifica addirittura come un colpo di coda. Ma che cosa si è messo in testa ( oltre ai capelli) il cavaliere?

Eppure se guardate bene era nell’ordine naturale delle cose, ieri sera mi sono dato dell’imbecille per essermi fatto cogliere di sorpresa da questa rivoluzione.

Cosa succede quando la gente è stufa della vecchia politica? Nascono i VDay, gli scioperi, le manifestazioni della gente comune.
Si respira aria di malcontento? Cosa fanno le forze politiche? Qualcuno rispolvera i fucili, qualcuno promette la stabilizzazione dei precari della PA, la maggior parte invoca la proporzionale alla tedesca che per la gente comune e scontenta potrebbe essere un tatticismo calcistico tipo “ La nazionale Italiana schiera il suo 4-4-2 contro la proporzionale alla tedesca dell’Ucraina”. Ci siamo illusi che un vulcanico uomo mediatico come il Cavaliere si fosse messo semplicemente a raccogliere firme utili quanto carte di caramelle da portare al Colle per chiedere “ Per piacere potremmo tornare a votare? Promettiamo di stare buoni” perché diciamocelo, con un mucchio di firme in mano bussando alla porta del Presidente Napolitano cos’ altro potrebbe chiedere? Se Prodi cade si può battere i pugni chiedendo elezioni, ma finchè Prodi e il suo caravanserraglio riescono a non farsi travolgere dalla reale maggioranza del senato ( ricordo che in quella camera la CDL aveva vinto le votazioni) quelle firme valgono quanto le figurine panini doppie, servono solo a chi non le ha!
Ma qui esce l’arte mediatica, la capacità politica e, diciamolo, la bravura strategica di Silvio Berlusconi.
Ha saputo soffiare sull’acqua e far innalzare l’onda. Montata l’onda di protesta è riuscito a farla gonfiare dagli imbonitori di centro sinistra ed è riuscito a indirizzare i loro strali verso i sinistri compagni ed evitare l’urto frontale contro i protestanti e al momento giusto, come Jhon Wayn e salito a cavalcioni di questo cavallo imbizzarrito, lo ha domato e ha cavalcato l’onda di protesta diventandone il baluardo e ritornando ad essere il capo indiscusso e indiscutibile del popolo di centro destra alla faccia di tutti gli ostacoli che i suoi ( attuali e passati, convinti o di malavoglia) alleati gli mettevano tra le ruote del partito del popolo delle libertà. Perché, parliamoci chiaro, ieri sono andati a firmare non solo i fedelissimi di Forza Italia, ma anche i fedelissimi di AN, UDC, Lega e anche qualcuno di centro sinistra scontento, e lo hanno fatto anche se i loro partiti ridevano dell’iniziativa, la denigravano se non vogliamo dire che la contrastavano. Ma le opinioni dei partiti sono le idee dei loro direttivi, quelli che hanno firmato sono invece le loro basi. Ora Berlusconi ha una potenziale base elettorale di circa 7 milioni di persone, ha creato una formazione apartitica e aperta a chiunque ne condivida le ideologie e ha rimandato la palla nella metà campo dei suoi “Alleati” riottosi che dovranno spiegare come mai non vogliono entrare in una formazione che dichiara gli stessi ideali che condividevano fino a ieri, con il leader che condividevano fino a ieri? Forse perché verrebbero rimesse in discussione le classi dirigenti dei vecchi partiti? Mi immagino il Cavaliere chiuso nella sua cameretta a riflettere, balzare nel letto esclamando “ …Fanc.. tutti, io il partito unico me lo faccio senza tante discussioni, chi c’è c’è, chi viene viene e gli altri che si attacchino al tram!!”.

Ora stiamo ad aspettare chi non c’è e chi non viene quali spiegazioni darà ai suoi elettori, è chiaro che non basterà dire come sta facendo qualcuno “Io non sciolgo un bel niente, non se ne parla nemmeno”!! Ora la gente chiede discontinuità e unione! Berlusconi lo sa e propone discontinuità e unione ( potranno essere affermazioni propagandistiche ma per il momento è l’unica voce che si è levata). Attendiamo le risposte e staremo a vedere le corse ad inseguire il treno che sta partendo e qualcuno tergiversando è rimasto sulla banchina della stazione con le valige in mano.