lunedì, gennaio 28, 2008

PERCHE’ SI e PERCHE’ NO?

Si fa un gran parlare di cosa sia più giusto per l’Italia in questo momento.
Meglio sciogliere le camere ed andare al voto in tempi brevi o avviare un governo istituzionale a termine?

A parte che dare un termine al governo istituzionale vorrebbe dire che per i temi che dovrà trattare sa di avere la maggioranza per farsi approvare in tempi calcolati i provvedimenti e oggi questa certezza non esiste, altrimenti perché non sono già state fatte le riforme? Quindi diamo per scontato un governo a termine senza termine… bha!!
Quali sono le riforme importanti che non possono attendere?
I salari?? Non la si fa in poco tempo
La giustizia? Idem
La legge elettorale? Se ci fosse una maggioranza anche incrociata che appoggiasse una delle varie proposte sulla riforma elettorale si potrebbe fare, ma si potrebbe fare anche con il governo dimissionario. Ma questa maggioranza non c’è. E poi diciamocelo, cosa risolverebbe cambiare la legge elettorale? Agli italiani non importa come si vota, sono interessati ad avere un governo che possa effettuare le riforme quelle vere, quelle del welfare, dell’economia, della giustizia, della scuola. Un governo così non viene determinato dal criterio di scelta del deputato ma dalla solidità della maggioranza di governo. Se dalle urne uscirà un plebiscito per uno dei due schieramenti ( restano ancora due oppure a sx ci sarà un proliferare di schieramenti ?) allora potrà governare stabilmente se invece dalle urne uscirà un voto controverso come l’ultimo allora l’ingovernabilità è la giusta interpretazione del volere del popolo. Una foto dell’Italia spaccata in due. La sistemazione dell’inusuale premio di maggioranza al senato, come giustamente ricorda Fini, si può fare anche in poco tempo e con un governo uscente, tanto più che se un governo uscente può fare nomine dei cda come vorrebbe fare Prodi, sicuramente potrebbe ritoccare anche la legge elettorale.

Allora, se si tratta di un governo istituzionale per fare la riforma elettorale, per cortesia lasciamo perdere, non perdiamo altro tempo e andiamo a votare. Se si riuscisse, ma lo ritengo improbabile, a trovare una unione ( il termine non mi piace, ricorda tempi bui recenti…) una sinergia tra destra e sinistra moderati per portare a termine quelle riforme impopolari ma necessarie che servono per rimettere in piedi l’Italia, allora si potrebbe perdere del tempo a ragionarci. Ma la riforma elettorale è l’ultima di queste necessità.

Ma prima di perdere tempo in voli pindarici, ragioniamo su chi lo potrebbe volere.

Berlusconi è attento alla base… e la base non vuole governicchi.
Fini ha portato avanti un attenta e puntuale analisi sul perché votare… e non credo cambierà idea.
La Lega ha già mobilitato gli eserciti padani… voto o morte non lo si può discutere, e poi le proposte attualmente in corsa per la modifica della legge elettorale non vanno certo verso il federalismo e la facile vita dei piccoli partiti.
UDC continua a cercare sbocchi centristi che però non riescono a coalizzare il grande centro dei sogni casiniani. Apprezzabile l’apertura a destra ma rimane doppioscarpista la soluzione governo tecnico ma altrimenti si vota. Tra cioccolata e limone vorrei il cioccolato al gusto limone…. Se si vota correranno con il carro più lanciato e Berlusconi lo sa.
UDEUR non credo ci siano dubbi. Ha fatto cadere il governo per non riformare la legge elettorale.. Quali inpulsi vaticani, quali procedimenti giudiziari… il vero problema erà questo…
PRC PCI VERDI etc… verrebbero spazzati dalla nuova legge elettorale… a buon intenditor…

Rimane solo il PD. Anzi rimane solo Veltroni perché nemmeno tutto il PD sembra concorde su questo. Ma siamo sicuri che l’intento di Veltroni sia il bene dell’’Italia? A me sembra più probabile che stia cercando un anno di decantazione per far dimenticare agli italiani i 2 anni disastrosi di governo sinistro. Non è che l’intento è di far dimenticare Prodi e i caravanserraglio associato a lui?

Votiamo subito, e poi il nuovo governo plenipotenziario si sieda attorno ad un tavolo con l’opposizione a discutere sulle riforme. Non è lasciando incancrenire i problemi che si distendono gli animi, meglio litigare conoscendo qual è il ruolo di entrambi piuttosto che stare a litigare perché tutti pensano di essere maggioranza.

Buon lavoro Presidente Napolitano, è tutto nelle sue mani e non vorrei essere al suo posto…. Ma forse si!

E ADESSO??

E adesso cosa ci aspettiamo? Direttamente al voto o dopo un governo tecnico, è quasi scontato che il prossimo governo sarà più azzurro che rosso. Ma cosa dobbiamo aspettarci?

Visto che oramai da mesi si respirava nei palazzi aria di trasloco, l’idea che questa maggioranza fosse arrivata al capolinea era una certezza più che una speranza. La campagna elettorale è quindi cominciata da un bel po’. E’ quindi ovvio che tutto quello che si è sentito ad oggi è pura propaganda sia da una che dall’altra parte.
Pensare che da domani mattina spariranno i rifiuti da Napoli ( e non solo quelli buttati nelle strade ma anche quelli ancorati alle poltrone), i conti pubblici miglioreranno, l’efficienza del pubblico impiego andrà alle stelle, l’economia ripartirà, l’evasione non esisterà più, le tasse scenderanno, i clandestini torneranno al loro paese… bhè, francamente è pura fantasia.

La realtà è che abbiamo perso i due anni in cui l’economia andava benino a litigare tra estremisti di sinistra ed estremisti di centro, con al timone un comandante che si è accorto di avere i galloni solo nell’ultimo fatidico momento quando tutti gli intimavano di lasciare la nave e lui, eroicamente e stoicamente, a preferito affondare con il suo capolavoro trascinandosi dietro tragicamente tutti i suoi compagni di viaggio filistei.
Ora, con tutti i precedenti problemi incancreniti in parlamento, con la recessione alle porte, con mille nuove e difficili sfide che ci attendono, spero solo che il nuovo Governo possa trovare l’unità e la forza per portarci fuori dalle secche.
Io credo che tra i due schieramenti sia emerso in modo drammatico quali sono le differenze. La sinistra è rimasta spaccata su temi etici, economici, fiscali, di politica estera, per tutti questi 18 mesi e solo alla fine si è talmente allargata la crepa da spezzare anche l’ultimo legame ( l’’antiberlusconismo) che gli permetteva di restare uniti. A destra invece sono riusciti a dividersi da subito sulle questioni “ politiche” per esempio la leadership, la legge elettorale, la spallata, ma hanno mantenuto una coerente comunione di intenti attorno ai valori. E’ per questo che oggi, non avendo possibilità di giocarsi la leadership, non avendo modo di contrattare la legge elettorale, non avendo più necessità di dare spallate, il centrodestra si è ritrovato unito e pronto a correre di nuovo trainando un unico carro. Spero che questa unione non sia motivata da meri e bassi fini personali ma dalla chiara volontà di dare a questo Paese una chiara e forte sferzata, di darci un equipaggio e un comandante uniti e forti in grado di far navigare questa nave in acque più sicure.
Una mossa sbagliata oggi affonderebbe definitivamente il bastimento Italia, non c’è più margine di errore. Spero che chi sarà chiamato a questo onere e onore ne sia conscio.

venerdì, gennaio 25, 2008

prodi 2 il ritorno

22.01.08
Ritorno dopo un periodo in cui il tempo mi è stato tiranno, ma l’occasione era troppo ghiotta per non buttare li qualche osservazione.

Lascio per il momento l’analisi della situazione politica, degli scandali giudiziari e di tutta la bagarre fuori dal ragionamento. Prendo solo spunto dalle affermazioni degli esponenti del centro sinistra in merito all’evidente crisi di governo che solo Prodi continua a rifiutare di vedere.
TPS : “ E’ il momento meno adatto per una crisi di governo, ora che dovevamo mettere mano a politiche fiscali a favore dei lavoratori”.
MELANDRI"Se cade questo governo a farne le spese saranno i cittadini italiani a cui vogliamo rivolgere le nuove politiche di sostegno al reddito, ai salari, alla casa, alle liberalizzazioni''




Troppo tardi… in due anni il governo dei lavoratori, delle sinistre di lotta e proletariato a promesso a più riprese per bocca del suo fanto…. Hem.!! Scusate!! rappresentante Prodi e aveva messo come baluardo del programma la ridistribuzione. Vi ricordate Dicembre 2006 le uscite di Prodi “ Vedrete con lo stipendio di Gennaio” e a gennaio i lavoratori hanno visto… l’aumento delle trattenute, poi ad Agosto. “ E’ giunto il momento .. gli italiani potranno apprezzare i benefici arrivati dalle liberalizzazioni” ed effettivamente i lavoratori hanno trovato utile poter comprare le Aspirine alla Coop visti i frequenti mal di testa provocati dalla eccessiva pressione fiscale; per non parlare dei parrucchieri aperti il lunedì e dei taxi nuovi.. tutte cose che hanno cambiato al vita di tutti i lavoratori italiani. Poi nell’ultimo inverno si è sbizzarrito con la storia delle tredicesime ( calate anche quelle) e degli stipendi di Gennaio ( ancora non percepiti ma temo che la sorpresa non sarà piacevole) . E’ tardi per venire a dire “ proprio adesso che volevamo fare qualcosa di buono per voi” Dove siete stati fino ad oggi?
Ha ragione Castelli quando dice che oramai Prodi vive in un mondo onirico lontano dalla realtà ma aggiungerei che tutti i suoi compagni di dormita stanno partecipando ad un incubo collettivo che sta togliendo il sonno a tutti gli italiani.

E così, tra un sogno e un incubo, tra una canna e un unione di fatto, tra un intercettazione e una tonnellata di patume ci siamo giocati il periodo di ripresa ed ora dovremo risistemare il paese dai danni e dall’immobilismo di questi due anni oltre che affrontare la nuova recessione che oramai bussa alle porte.

La nota dolente è che, visto che oramai il danno è fatto, speravamo almeno di toglierci dai problemi la presenza ingombrante del ciclista bolognese… invece, purtroppo, si è già ricandidato come leader del partito che non ha… non c’è limite al peggio!!




ONORE AL MERITO E ALLA COERENZA!!

Roma, 22 gen. (Adnkronos) - I parlamentari Franco Turigliatto e Salvatore Cannavo' di Sinistra Critica annunciano il voto contrario alla fiducia chiesta dal governo. "Con le dimissioni di Mastella e il ritiro dell'Udeur dalla maggioranza di governo -dichiarano- assistiamo a un epilogo desolante dell'attuale esecutivo. Il fallimento consumato in due anni di politiche contrarie agli interessi dei lavoratori, disastrose per l'ambiente e complici della strategia Usa orientata alla guerra globale permanente, assume il volto piuttosto repellente di una crisi all'insegna delle beghe personali e giudiziarie di un partito-famiglia".

A dimostrazione che le persone coerenti esistono un po’ ovunque, anche a sinistra. Non condivido tutti i motivi, ma hanno mantenuto una linea unica e retta di pensiero.

sabato, dicembre 15, 2007

Chiaro!!!


2007-12-11 13:39
Bertinotti, operai si sentono soli
(ANSA) - ROMA, 11 DIC - I fischi ai sindacati durante il corteo di Torino 'sono comprensibili per chiunque conosca la realta' operaia'. Cosi' Fausto Bertinotti. 'C'e' una rabbia - dice il presidente della Camera - assolutamente comprensibile. C'e' una solitudine operaia, c'e' un dolore profondo e duro di chi si sente trascurato dal Paese, dalle istituzioni e dalla politica'. 'Questo e' il momento delle assunzioni delle responsabilita'. La vita e l'integrita' fisica dei lavoratori devono essere un valore assoluto'.




La nuova esternazione del presidente della camera e apprezzabile per due motivi fondamentali:
1. Le affermazioni sono condivisibili perché sono espressioni di vicinanza ad una classe bistrattata e bastonata fino ad oggi dallo stesso governo di cui fa parte il buon presidente Bertinotti. Io personalmente avrei allargato un po le maglie e avrei parlato di lavoratori dipendenti, di solitudine dei lavoratori. Parlare esclusivamente di operai limita e sindacalizza un pò il discorso di un presidente super partes. Posso garantire che, pur comprendendo la solitudine e lo scoramento degli operai, la stessa sensazione la si prova anche tra gli impiegati che sono sempre lavoratori dipendenti ne meno ne peggio degli operai, con l’unica differenza che gli operai hanno il sindacato operaio a difenderli.
2. Finalmente una frase che chiarisce una volta per tutte le strategie del governo che fino ad oggi sembravano balbuzienti e incomprensibili. La si può vedere da due punti di vista ed in entrambi i casi il ragionamento fila. Ho una classe operaia triste e sola? Faccio entrare una montagna di extracomunitari illegali e possibilmente delinquenti irrecuperabili? Proverò a recuperarli affidandogli un operaio da consolare e da fare sentire meno solo. Ci sono operai tristi, soli e anche razzisti? Eccovi servito l’indulto. Vista dal lato opposto… Ho una montagna di extracomunitari illegali, abusivi e delinquenti che non so dove mettere? Ho una montagna di delinquenti liberati dal carcere grazie all’indulto? Frusto e bastono la classe operaia finchè si sentirà sola e abbandonata, dopo di che li mando a fare da guida a quelle montagne di sbandati irrecuperabili e gli ordino di recuperarli così si sentiranno finalmente importanti ed appagati,

Ora finalmente è tutto più chiaro…

venerdì, novembre 30, 2007

SE SEI BELLO TI TIRANO LE PIETRE


Come nel vecchio ritornello… “ qualunque cosa fai.. soltanto pietre in faccia prenderai”

Berlusconi mezzo dentro e mezzo fuori dalla macchina lancia un nuovo partito… “E’ un despota.. Pensa di fare e disfare tutto a suo piacimento… Dov’è finita la democrazia, il rispetto delle regole… MA non si fonda così un partito.. bisogna fondarlo dalla base e seguire un iter costituente. Etc Etc…”

Berlusconi consulta la sua base e i suoi consulenti e i suoi colonnelli e comincia a pianificare l’avvio di un nuovo soggetto politico. Comprende che l’iniziale entusiasmo deve scontrarsi con le reali procedure organizzative, amministrative, corporative e speculative e quindi informa i componenti dell’attuale partito che lo stesso dovrà vivere ancora per un periodo sufficiente ad espletare tutte le formalità. Comprendendo che non si chiude un partito come si chiude lo sportello della macchina.. . prevede l’avvio graduale della nuova figura e per facilitare la digestione interna ai partiti di questa nuova idea lo fa diventare una confederazione che accoglie al suo interno anche partiti che non si sciolgono ma confluiscono mantenendo la propria identità. Un percorso già compiuto in sede europea dai popolari.. niente di nuovo, anzi, un ulteriore avvicinarsi alla gente, a quella gente che milita nei partiti e che fatica a mollare tutto per seguirlo in questa nuova sfida.
“ Berlusconi fa un passo indietro, … ci riporta alla preistoria politica… ha ceduto .. confonde la fantasia con la realtà… è una sconfitta….continua a dire e a negare .. non ha nessun rispetto delle regole…”

Non dico che sia bello.. ho altri gusti, ma intanto gli tirano le pietre….!!!!

martedì, novembre 20, 2007

Record del trombato!

Grazie Silvio, mi hai dato la possibilità di entrare nel guinness dei primati…
Dopo 40 anni di astensione dalla vita politica mi sono deciso e mi sono iscritto ad un partito. Dopo qualche mese , non mi è nemmeno arrivata la tessera, e il partito viene sciolto. Ho fatto solo in tempo a sentirne il profumo!!!

A prima vista sembra una mossa da cavallo imbizzarrito, un colpo di testa più che un coup de théâtre a cui ci aveva abituato, qualcuno lo classifica addirittura come un colpo di coda. Ma che cosa si è messo in testa ( oltre ai capelli) il cavaliere?

Eppure se guardate bene era nell’ordine naturale delle cose, ieri sera mi sono dato dell’imbecille per essermi fatto cogliere di sorpresa da questa rivoluzione.

Cosa succede quando la gente è stufa della vecchia politica? Nascono i VDay, gli scioperi, le manifestazioni della gente comune.
Si respira aria di malcontento? Cosa fanno le forze politiche? Qualcuno rispolvera i fucili, qualcuno promette la stabilizzazione dei precari della PA, la maggior parte invoca la proporzionale alla tedesca che per la gente comune e scontenta potrebbe essere un tatticismo calcistico tipo “ La nazionale Italiana schiera il suo 4-4-2 contro la proporzionale alla tedesca dell’Ucraina”. Ci siamo illusi che un vulcanico uomo mediatico come il Cavaliere si fosse messo semplicemente a raccogliere firme utili quanto carte di caramelle da portare al Colle per chiedere “ Per piacere potremmo tornare a votare? Promettiamo di stare buoni” perché diciamocelo, con un mucchio di firme in mano bussando alla porta del Presidente Napolitano cos’ altro potrebbe chiedere? Se Prodi cade si può battere i pugni chiedendo elezioni, ma finchè Prodi e il suo caravanserraglio riescono a non farsi travolgere dalla reale maggioranza del senato ( ricordo che in quella camera la CDL aveva vinto le votazioni) quelle firme valgono quanto le figurine panini doppie, servono solo a chi non le ha!
Ma qui esce l’arte mediatica, la capacità politica e, diciamolo, la bravura strategica di Silvio Berlusconi.
Ha saputo soffiare sull’acqua e far innalzare l’onda. Montata l’onda di protesta è riuscito a farla gonfiare dagli imbonitori di centro sinistra ed è riuscito a indirizzare i loro strali verso i sinistri compagni ed evitare l’urto frontale contro i protestanti e al momento giusto, come Jhon Wayn e salito a cavalcioni di questo cavallo imbizzarrito, lo ha domato e ha cavalcato l’onda di protesta diventandone il baluardo e ritornando ad essere il capo indiscusso e indiscutibile del popolo di centro destra alla faccia di tutti gli ostacoli che i suoi ( attuali e passati, convinti o di malavoglia) alleati gli mettevano tra le ruote del partito del popolo delle libertà. Perché, parliamoci chiaro, ieri sono andati a firmare non solo i fedelissimi di Forza Italia, ma anche i fedelissimi di AN, UDC, Lega e anche qualcuno di centro sinistra scontento, e lo hanno fatto anche se i loro partiti ridevano dell’iniziativa, la denigravano se non vogliamo dire che la contrastavano. Ma le opinioni dei partiti sono le idee dei loro direttivi, quelli che hanno firmato sono invece le loro basi. Ora Berlusconi ha una potenziale base elettorale di circa 7 milioni di persone, ha creato una formazione apartitica e aperta a chiunque ne condivida le ideologie e ha rimandato la palla nella metà campo dei suoi “Alleati” riottosi che dovranno spiegare come mai non vogliono entrare in una formazione che dichiara gli stessi ideali che condividevano fino a ieri, con il leader che condividevano fino a ieri? Forse perché verrebbero rimesse in discussione le classi dirigenti dei vecchi partiti? Mi immagino il Cavaliere chiuso nella sua cameretta a riflettere, balzare nel letto esclamando “ …Fanc.. tutti, io il partito unico me lo faccio senza tante discussioni, chi c’è c’è, chi viene viene e gli altri che si attacchino al tram!!”.

Ora stiamo ad aspettare chi non c’è e chi non viene quali spiegazioni darà ai suoi elettori, è chiaro che non basterà dire come sta facendo qualcuno “Io non sciolgo un bel niente, non se ne parla nemmeno”!! Ora la gente chiede discontinuità e unione! Berlusconi lo sa e propone discontinuità e unione ( potranno essere affermazioni propagandistiche ma per il momento è l’unica voce che si è levata). Attendiamo le risposte e staremo a vedere le corse ad inseguire il treno che sta partendo e qualcuno tergiversando è rimasto sulla banchina della stazione con le valige in mano.

giovedì, novembre 08, 2007

POTREI ... MA NON POSSO...

Veltroni: Grave che Calderoli, vicepresidente del Senato, legittimi l'idea delle ronde
E' grave che Roberto Calderoli "legittimi le ronde". Lo dice il segretario del Pd Walter Veltroni durante la trasmissione Ballarò, commentando una dichiarazione dell'esponente leghista che difende le ronde dei cittadini. "Che il vicepresidente del senato legittimi l'idea delle ronde, e non il fatto che sia lo Stato democratico ad affrontare questo problema, lo trovo gravissimo


Per una volta potrei concordare con Veltroni… per una volta potrei anche concordare con Casini che ieri sera a Ballarò concordava con Veltroni. Potrei….
Vivo in un comune dove il sindaco ha fatto delle ronde un punto di forza in campagna elettorale, vicino a noi c’è un capoluogo di provincia che ha avviato l’era dei sindaci sceriffi. Vivendo in questo humus culturale non posso essere completamente in disaccordo con Calderoni. Non posso….
Hanno ragione Veltroni e Casini quando indicano la giusta via di lasciare allo stato il compito di garantire la sicurezza nazionale. Sbaglia Calderoni se incita la gente a farsi giustizia da se. Il problema è che se lo stato non è in grado di garantire la sicurezza personale( sia quando era governato dal centrodestra,,, ma molto di più oggi con un governo di centrosinistra) è normale che le persone si difendano da sole. Non parlo di farsi la giustizia in casa, sto parlando di curare la propria personale sicurezza.
Se nella mia via ogni notte si compiono rapine, furti, vandalismi e se nella mia via la polizia non passa mai, mi si può accusare se organizzo per la notte dei turni di guardia per proteggere la mia proprietà?
E’ ovvio che se le forze dell’ordine ripulissero da questi malviventi il mio quartiere anche io alla notte starei volentieri a dormire.

Vengano Veltroni e Casini a dirmi che non devo mettermi sul giardino di casa mia con la carabina e controllare che nessuno entri a rubare a casa mia. Vengano a spiegarmi il perché non posso farlo.
Ma vengano di giorno… di notte è pericoloso circolare per le strade dei nostri paesi. E’ più pericoloso circolare per le strade che entrare nelle proprietà altrui!

mercoledì, ottobre 31, 2007

Pacchetto Sicurezza

Pacchetto Sicurezza, Palazzo Chigi Ottimista: Oggi Il Varo Nel Cdm
Fra le novità introdotte dal testo, pene più severe per il falso in bilancio, allungamento dei tempi di prescrizione, stretta contro il caporalato, concessione del permesso di soggiorno alle extracomunitarie vittime di violenze in famiglia.


Ma cosa centra tutto questo con la sicurezza??? Potrò tranquillamente andare in metropolitana alla sera sicuro di non incontrare quell’amministratore delegato bieco e corrotto che ha falsificato il bilancio della sua azienda, mi sentirò molto più tranquillo.
Potrò finalmente andare al parco e lasciare i miei bimbi soli a giocare tanto saprò che se per caso qualcuno li violenterà o tenterà di spacciargli droga avrò molto più tempo a disposizione per farlo arrestare prima che il reato venga prescritto.
Quando passando per la strada i miei bimbi mi chiederanno cosa fanno tutte quelle donnine mezze nude ai bordi della strada potrò finalmente rispondergli che sono qui con regolare permesso di soggiorno e che quindi devono sentirsi più sicuri. Certo, i loro magnacci sono irregolari, abusivi e delinquenti e non esiterebbero a uccidere per proteggere i loro tesori… ma quelli essendo abusivi vanno accolti e reintegrati…

Mi sento già meglio, finalmente potrò dormire tranquillo e al sicuro….

giovedì, ottobre 18, 2007

WELFARE.Nuovo ACCORDO!!!

sul welfare c'è di nuovo accordo sì anche da consiglio ministri
L'Unità.it
Dopo il via libera delle parti sociali al testo, il Consiglio dei ministri ha approvato nuovamente il protocollo sul welfare. Anche questa volta i ministri Bianchi e Ferrero si sono astenuti, mentre Mussi e Pecoraro hanno votato sì con riserva....

Sarebbe come dire sono pienamente d’accordo a meta….ogni tanto mi viene da pensare che Beppe Grillo aveva un po’ di ragione… ma vaffa…..
Quando la proposta arriverà in Senato cosa faranno i partiti di Bianchi, Ferrero, Mussi e Pecoraro???
E Sindacato e Confindustria, dopo aver detto che l’accordo non può essere modificato dal governo che lo ha firmato ma può essere modificato dal Parlamento che è sovrano non sospettano che ora il governo riapprova il testo originale per poi modificarlo in aula?
Un Governo non può firmare un protocollo con l’impegno di proporlo in aula e poi accettare quello che viene, questo lo fa il nostro governo ( faccio notare l’attento uso delle maiuscole). Un Governo serio se firma un protocollo e poi il parlamento ne delibera uno diverso deve ammettere di non essere in grado di legiferare. Può solo proporre e poi accettare quello che altri decidono. Un governo serio in questo caso si dimetterebbe. Il nostro governo andrà avanti come a sempre fatto, facendo finta di nulla!!!!

domenica, settembre 30, 2007

BEGHE PRIVATE O PUBBLICHE VIRTU’?

Tratto da www.canisciolti.info
Furio Colombo: Vorremmo che il Partito democratico arrivasse in tempo per evitare il raddoppio ulteriore della ricchezza di Berlusconi.

''Vorremmo che il Partito democratico arrivasse in tempo per evitare il raddoppio ulteriore della ricchezza di Berlusconi''. Cosi' Furio Colombo, senatore dell'Ulivo, a Firenze per la presentazione della lista 'A sinistra per Veltroni' che lo vede capolista nel collegio 3 toscano per l'assemblea nazionale della nuova formazione politica.
''Il Pd - ha spiegato Colombo - deve essere un partito di popolo, di gente, di cittadini, e occupare lo spazio pubblico per evitare che sia occupato dagli interessi di parte. Questo puo' dirsi di sinistra''. ''Da quando Berlusconi e' entrato in politica - ha continuato Colombo - la sua ricchezza e' triplicata attraverso la finzione di governare. Il Pd deve evitare che ci sia spazio vuoto che consenta l'ulteriore raddoppio di interessi privati''.

A scanso di equivoci, da questo punto in poi inizia la satira, la parte iniziale è una notizia veramente letta sul sito indicato.
Siamo nel terzo millennio, l’uomo sta progettando il primo viaggio su marte con equipaggio, grandi sfide attendono l’umanità per il prossimo futruro tipo l’energia, la povertà, i cambiamenti climatici, l’inquinamento, lo scontro tra religioni e culture sempre più compresse in un mondo sempre più piccolo. In questo scenario la politica italiana ( soprattutto ma non solo a sinistra) ha un'unica grande preoccupazione, conquistare il potere. Non ci sarebbe nulla di male, è una regola che fa girare il mondo, ma non si può dichiarare candidamente che il motivo per cui voglio essere eletto è che altrimenti il mio avversario diventa più ricco. Questi sono vaneggiamenti da soviet pericolosissimi da cui il PD dovrebbe al più presto prendere le distanze.
Furio Colombo associa i suoi pensieri da estremista di sinistra ad una buona dose di americanismo che lo rende incoerente ed altalenante nelle sue espressioni. L’unico punto fermo del suo pensiero è l’antiberlusconismo. Di seguito vi rivelo le proposte del Sig. Furio Colombo per il programma dell’attuale governo.
1 – Moratoria internazionale contro la pena di morte a esclusione della persona di Silvio Berlusconi. Lotta su ogni fronte alle nazioni che applicano la pena di morte con nota di merito e appoggi odel nostro governo a chi volesse spiccare una condanna nei confronti di Silvio Berlusconi.
2 – Lotta ferrata contro l’evasione fiscale, ricerca spasmodica di tutti i nullatenenti con yacht d’Italia ad esclusione di Silvio Berlusconi che, pur essendo l primo contribuente d’Italia è sicuramente più evasore di chi dichiara di essere nullatenente ma ha uno yacht. Per questo motivo viene proposta una legge specifica che condanni il cavaliere a priori e senza necessità di processi.
3- Bisogna fare in modo di bloccare i cambiamenti climatici. Il surriscaldamento del pianeta può essere fermato con l’eliminazione fisica di Silvio Berlusconi. Questo porterebbe un riallineamento dei valori climatici sulle medie del secolo scorso.
4 – Integrazione di tutti gli extracomunitari in special modo quelli illegali. Con l’eliminazione fisica( o in seconda opzione il suo esilio) di Silvio Berlusconi, il flusso immigratorio verrebbe completamente bloccato e nessun malintenzionato avrebbe motivo di venire in Italia. Automaticamente chi entrerà in Italia legalmente o illegalmente sarà considerato immediatamente cittadino europeo.

Mi fermo qui…. Ma potrei continuare all’infinito. E’ mai possibile riuscire a mantenere in vita una forza politica, un movimento ideologico con l’unico scopo di attaccare una singola persona? Se l’odio verso una razza si chiama razzismo ed è tanto osteggiato dalla cultura di sinistra, l’odio verso una singola persona come si chiama? Visto che dopo tali affermazioni il primo pensiero che mi viene in mente è:” ma che RAZZA di ideologia politica stanno portando avanti???” propongo di chiamarlo anche questo razzismo.
Ora si è raggiunta la quadratura del cerchio. La coalizione di centro sinistra che vota contro le proprie leggi, che attacca le proprie finanziarie, che scende in piazza contro il proprio governo, che legalizzerebbe le droghe ma che vieterebbe di usarle, che aiuta le famiglie proponendo i dico, raggiunge l’apice delle contraddizioni odiando l’odio di razza chiamato razzismo di cui sono i maggiori esponenti.

PS.
Nella foga dell’argomentazione dimenticavo una cosa. Il titolo non era li a caso. Ma visto il livore e la costanza nell’attaccare a senso unico mi chiedo se, per caso, il Sig. Furio Colombo non avesse dei rancori personali verso il Cavaliere. Vista la pochezza delle argomentazioni e la rabbia espressa mi sembra che sia più probabile una bega privata piuttosto che una pubblica virtù. Se così non fosse dovremmo assistere presto ad un attacco alla FIAT visto che nell’ultimo anno gli utili dell’azienda si sono moltiplicati rispetto agli anni scorsi…

Giordano e Diliberto: Costruire un soggetto unitario e plurale a sinistra in tempi rapidissimi

Giordano e Diliberto: Costruire un soggetto unitario e plurale a sinistra in tempi rapidissimi
Notizia tratta dalle rassegne stampa di oggi 24.09.07


Sarebbe come dire… che ne so.. Facciamo una bella minestra insipida e salata. Oppure ho sbattuto contro un muro durissimo ma fortunatamente morbido. O ancora oggi è una solare giornata di pioggia…. Continuo??

Vi svelo in anteprima l'inizio del discorso diquesto nuovo soggetto:
" Noi oggi creo questo nuovo soggetti ma manterremo il nostre individualità eil nostre storie...."

Ma l’italiano per questa gente qui è un optional? ( un optional di serie obbligatorio come piace a Diliberto e Giordano).

sabato, settembre 22, 2007

ESAURITO L’EFFETTO GRILLO



Come tutte le cose impetuose, anche l’effetto Grillo sta scemando e da tornado è stato declassato a tempesta tropicale.
E’nato come un leggero soffio di vento, è cresciuto e ha cominciato a scuotere gli animi, è diventato impetuoso e ha cominciato dare fastidio, ha espresso la sua potenza con le piazze e ha fatto parlare di se. Poi, come era arrivato, ha cominciato scemare, i mass media hanno cominciato a parlarne meno e piano piano tutto è tornato come prima, la vita ha ricominciato a scorrere nei soliti binari.

Mentre il ciclone Grillo imperversava sulla società e sulla politica italiana, sembrava non ci fosse altro problema al mondo se non chiarire i punti del programma politico del comico. E giù tutti a proporre riduzioni di stipendio ai parlamentari, riduzioni dei ministri, soppressione fisica degli inquisiti, una vera gara a chi la sparava più grossa. Poi ieri mattina la bufera si è calmata. Grillo aveva probabilmente un appuntamento dal dentista ( dal barbiere lo ritengo poco probabile..). non ha potuto aggiornare il suo blog, non ha potuto fare spettacoli. Finito con il dentista aveva mal di denti e non gli andava di parlare con nessuno e così la società ha ricominciato a vivere la sua vita di tutti i giorni con il suo trantran e le sue abitudini. La vita politica invece ne ha approfittato per ritornare a dare spettacolo. Accantonate tutte le belle proposte fatte per cavalcare l’onda alzata dal tornado Grillo ( ma chi ci aveva mai creduto a quelle proposte??) la politica ha ricominciato il solito balletto, il solito teatrino per non perdere una poltrona o per guadagnare un bricciolo di potere in più. A sinistra continuano a non legiferare così possono dire che non sono stati battuti ( certo, non porto niente in senato cosi nulla potrà essere respinto..) A destra si continua a giocare e a fare i bambini viziati : “ non mi hai chiamato e adesso arrangiati, potevi pensarci prima…” . Ma dov’è l’interesse dello stato??????
E’ più importante proporre le leggi per far andare avanti questa povera Italia o non mostrare le spaccature interne? E’ più importante fare gli offesi perché non si è stati interpellati o rovesciare questo governo?
A destra e a sinistra, per cortesia, ve lo dice il vostro datore di lavoro. Basta giocare, mettete via secchielli, palette, bambole e balocchi. E’ arrivata l’ora di fare il vostro lavoro. La maggioranza provi a governare e la minoranza provi a far cadere la maggioranza. Il resto sono capricci e giochi da bambini.

P.S.
In mezzo a questa bagarre l’unico che non ha dato peso al fenomeno Grillo e che ha proseguito per la sua strada è stato Berlusconi. Qualcuno ha scambiato questo atteggiamento per menefreghismo, altri per spocchia. Visto l’evolversi delle cose forse era solo lungimiranza.

venerdì, settembre 21, 2007

E’ IN ARRIVO UN BASTIMENTO CARICO DI ……

Buone notizie!!!!



La giunta per le elezioni, con il tripudio della sinistra, conferma la correttezza sostanziale nel voto delle ultime politiche. Tralasciando il fatto che, per quanto ne so, la giunta ricontrolla i verbali delle singole sezioni e non riconta fisicamente le schede, non ci si spiega come possano essere asserite queste verità categoriche se nel frattempo si è appreso che, e ci sono indagini di polizia in corso a conferma delle notizie, parte delle schede scrutinate sono state distrutte da alluvioni, incuria, incendi etc. Rimane una evidenza. Al Senato della repubblica c’è un Governo che prova a legiferare senza aver avuto la maggioranza dei voti dagli elettori e grazie ai voti dei senatori a vita ( anche se il Presidente della Repubblica aveva imposto una maggioranza politica). Berlusconi rimane quindi con il dubbio sulle schede votate ( non aveva dubbi che quello che c’era scritto sui verbali allora fosse ancora scritto anche oggi) ma con una grande certezza. In Senato gli ITALIANI hanno dato la maggioranza al centro destra.

Il Senatore Lamberto Dini manda un segnale al governo di sinistra centro. “ Continuate così e vi mollo a metà del guado” . Non sono così illuso, il Sen. Dini sapeva bene con che compagni aveva iniziato il viaggio, forse sperava che i compagni più vicini a lui riuscissero a controllare i più deviati, non immaginava che tutto il centrosinistra avrebbe calato le brache alle richieste dell’estrema sinistra. La mossa del Sen.Dini e dei suoi due compagni di ventura manda anche altri messaggi, vuole smarcarsi da un PD che spianerà molte delle creste e delle correnti. Quali spazi ci sarebbero all’interno del PD per gruppi minoritari quale il suo? Vuole ricrearsi un immagine al di sopra delle parti per pararsi il c…. la sedia nel caso di un governo istituzionale per il quale da tempo si era individuata la sua come una figura papabile per lo scranno più alto. Vuole mandare un messaggio anche al centrodestra “ Caro Silvio… in fondo mica siamo così distanti…”. In fine è anche comprensibile che persone “ di centro” siano arrivate a soffrire di nausea nello stare in un governo come l’attuale. Un messaggio è però il più evidente. Questo governo non ha più la maggioranza al Senato nemmeno con i Senatori a vita. Ora, oltre che corteggiare le signore quasi centenarie il prode Prodi dovrà anche baciare il bel Lamberto sperando di trasformarlo in un principe… speriamo che sia AZZURRO!!!


Finalmente la politica e il popolo italiano hanno trovato il loro mentore, la loro guida, il loro faro illuminante…. Un comico, un menestrello da palcoscenico. Ho già espresso le mie opinioni sulle proposte di Beppe Chiquita Grillo, belle intenzioni ma facilmente smontabili come teorie. Ora è evidente la qualità della classe politica che corre a tirare le gonne del comico. Bambini viziati. Per una volta devo dare ragione al Premier Romano Prodi quando dice che gli italiani non sono migliori della classe politica che tanto criticano. E’ vero, anzi è probabilmente vero. Ma se il mio amico Marietto il carpentiere che guadagna 1.000 euro al mese è bravo quanto il professore bolognese mi spiegate perché lo stipendio del professore non è di 1.000 euro al mese? Gli italiani vorrebbero eleggere al governo il meglio della italica società, vogliono pagare salato uno stipendio ad un premier che sia meglio di loro e che gestisca l’azienda più grande dello stato ( lo stato stesso) nel migliore dei modi. Se Prodi si sente sullo stesso piano degli italiani che incendiano i boschi o che distruggono gli stadi, bhe!! Lasci il colle e vada allo stadio assieme ai suoi simili, gli italiani vogliono un governo fatto da persone al di sopra della media, con intelligenze e capacità migliori della media e sono disposti a pagarli con stipendi più alti della media italiana. Gli antipolitici non attaccano la casta ma attaccano la gabbia di cristallo che protegge persone nella media.

Si è palesata la buggiardagine di questo governo. Promette in campagna elettorale “noi non alzeremo le tasse, noi le abbasseremo” poi vara una legge finanziaria da brivido e continua a dire che le tasse non sono aumentate. Dopo sei mesi però ci comunicano che per il 2008 faranno una finanziaria di tregua… ma la tregua la fai dopo un anno di guerra, non dopo un anno di risanamenti. Intervengono a convegni, sulla stampa, sulle tv per proclamare che finalmente è giunto il momento di abbassare la pressione fiscale, poi il premier va nel salotto buono della TV di stato a dire che non siamo ancora pronti per abbassare le tasse. Il giorno dopo il suo sottosegretario, parlando dal salotto desaparecidos della TV di stato annuncia che stanno tagliando tasse a destra e a manca e fa intendere che forse l’ICI non servirà più pagarla. Ritengo che anche per i più accaniti sostenitori della sinistra sia evidente che non ci si può fidare di questa gente. Non voglio fargli cambiare idea ma solo metterli davanti alla realtà. Questa gente qui non è degna di stare al governo nemmeno con la sinistra. E Berlusconi tutto questo lo ha capito e captato.

Ieri su Ballarò hanno ospitato un Maroni in trincea e un Tremonti un po’ frastornato. Credo che il nostro Giulio stia passando un momento di particolare tensione anche all’interno del suo partito. Ho la massima stima di Tremonti, credo che anche il Cavaliere non voglia perderlo. Per questo ritengo il nervosismo di Tremonti un buon segnale. Nella destra c’è fermento, tutte le forze di destra si stanno muovendo e tra gli azzurri il fermento è doppio. Il leader del centrodestra sta sparigliando le carte e anche questo è un segnale che stà per succedere qualcosa di importante. Tenetevi pronti. Il Cav non aveva toppato nei sondaggi nel 2006 e forse non sbagliava nemmeno nelle previsioni di voto… stay tunned

martedì, settembre 18, 2007

Beppe Chiquita Grillo

Ebbene si svela la vera natura del comico genovese con attinenza al Sud America. Le attinenze sono presto spiegate. In primo luogo l’origine genovese lo accomuna al più famoso Cristoforo Colombo che tanto fece e tanto brontolò finchè gli permisero di partire a scoprire nuove vie verso l’Asia. L’idea si rivelò poi strampalata( ma del senno di poi son piene le fosse) portò però alla scoperta di un nuovo mondo avvenuta solo grazie alla testardaggine di questo genovese DOC. Così anche il Beppe nazionale con testardaggine ligure sta portando avanti una sua idea che, molto probabilmente, risulterà strampalata ma porterà alla scoperta di nuovi mondi. Il primo nuovo mondo che vedo già spuntare all’orizzonte e la “Politica”, si! Quella con la P maiuscola. Tanta cagnara, tanto scalpore, tanto ardore e tanta veemenza per poi proporre delle liste civiche che riportano il tutto sui binari della politica. Tutti sappiamo che le liste civiche sono solo un modo per fare politica senza schierarsi apertamente. Insomma e come il clown che si maschera per fare più ridere e per non farsi riconoscere quando gira per strada. In effetti una proposta da comico!!

Le attinenze continuano.. Vi ricordate “La repubblica delle banane” di “Alleniana” memoria? Bhè… l’attinenza credo non necessiti di spiegazioni. Un paese dove il panorama politico viene monopolizzato da un comico, magari bravo ma sempre un comico, come lo si può definire “Repubblica delle Banane” potrebbe essere un idea?

Andiamo ancora avanti. L’ultima trovata del comico genovese è quella di non schierarsi in prima persona ma di dare il “LA” per la creazione di liste civiche secondo i suoi dettami in tutti i comuni. In pratica i dettami sarebbero :
Tutti i candidati devono essere incensurati e senza condanne pendenti o processi in corso.
Tutti i candidati NON devono appartenere a nessun partito politico e non devono mai averne fatto parte.

In buona sostanza avremo delle liste civiche composte da persone “SICURAMENTE” più furbe e FORSE più oneste degli attuali candidati ( non avere processi in corso non rende puri, può significare che sei furbo e non ti sei fatto ancora beccare…) e PROBABILMENTE privi di ogni esperienza specifica. In più apparterranno a delle liste civiche ( che come dicevamo sono un modo di far politica senza schierarsi) a rappresentare un leader delle liste civiche che dice andate avanti voi, io non mi schiero e non mi espongo. A chi se la sente di entrare in questo turbinio di mascherismo clownesco e politica camaleontica verrà riconosciuto dal grande capo non schierato un punto d’onore. IL MITICO BOLLINO DELLE LISTE BEPPE “ CHIQUITA” GRILLO. Spero scelga un colore diverso dal blù per questo bollino.

E questi dovrebbero salvare l’Italia!!

Commenti

15/07/09

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Ciao

STORIA UNIVERSALE

15/09/07
Questa è una poesia che viene studiata dai bambini in quarta elementare. Non conosco l’autore, non so come ringraziarlo, ma dico che dovrebbe essere riproposta anche a molti adulti….


Storia universale

In principio la Terra era tutta sbagliata,
per renderla più abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi non c’erano ponti,
non c’erano sentieri per salire sui monti.
Ti volevi sedere? Neanche l’ombra di un panchetto.
Cascavi dal sonno? Non esisteva il letto.
Per non pungersi i piedi, ne scarpe ne stivali.
Se ci vedevi poco, non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita non c’erano palloni;
Mancavan la pentola per cuocere i maccheroni,
anzi , a guardare bene, non c’era neanche la pasta.
Non c’era nulla di niente. Zero via zero e basta
C’erano solo gli uomini con due braccia per lavorare
E gli errori più grossi si potè rimediare.
Da correggere però, ne restan tanti;
rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti.

V-DAY… acronimo di “Verrà il Giorno”??

V-DAY… acronimo di “Verrà il Giorno”??

8 Settembre 2007 .
Beppe Grillo, rappresentante di un ministro del governo Prodi all’assemblea Telecom come ho già scritto il 17 Aprile scorso, raccoglie ancora una volta i malumori generalizzati e striscianti nell’ Italico Popolo e li ha resi viscerali con la sua indubbia abilità di creare soop, di soffiare sul fuoco della polemica e del “ chi grida di più vince” . Nasce il V-DAY.
La frase che ho apprezzato di più di Grillo è stata quella in cui ha precisato di essere un comico e di voler continuare a essere un comico.
- Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo (Voltaire)
Partendo da questa famosa frase di Voltaire mi sento di appoggiare l’operato del comico genovese, ha dato voce ai suoi pensieri e ai pensieri di un sacco di altre persone. Magari sono tesi su cui si può discutere, ma prima volevo però contestare il metodo.
Da persona intelligente qual è ha ricordato la sua posizione di comico, a un comico si potrà contestare tutto ma non certo il fatto di aver fatto cagnara. Ma è un comico che, per la sua abilità, ha abbracciato da tempo il bastone del lottatore sociale, del social reazionario, di chi pur facendo ridere ( o sorridere) porta avanti campagne sociali e umanitarie dai forti contenuti politici. Il fatto che improvvisamente, guardandosi attorno Grillo si è reso conto che gran parte dell’attuale governo era più comica e meno politica di lui deve averlo fatto talmente arrabbiare da portarlo a dar vita al V-DAY. Ma se diamo un peso politico a tutta la questione ( come stanno facendo i media, la politica e un pò di sghimbescio anche lo stesso Grillo) è evidente che non si possono affrontare problemi seri e complessi sbraitando e sollevando le piazze. Questo atteggiamento può servire per far diventare seri e importanti problemi che magari stanno passando inosservati, ma non da certo nessun contributo nel percorso verso la soluzione. Quindi grazie Grillo per la tua forza e decisione nel far emergere i problemi, però vorrei che venissero risolti con più pacatezza e meditazione.
E allora quali sono i punti sollevati da Grillo?

Esclusione dal parlamento da chi ha subito condanne definitive.
Bhe! A ragion del vero, sembra quasi lapalissiano, ma a ben guardare qualche contraddizione con il social-solidal-verde pensiero di Grillo esiste. Siamo in Italia, paese che per natura o per pressioni fa dell’accoglienza e dell’integrazione una bandiera. Siamo governati dal sinistra-centro che fa dell’accoglienza e dell’integrazione una bandiera. Siamo nello stato in cui si è proposto di abolire l’ergastolo perché non dà una seconda possibilità a chi ha sbagliato. Allora io dico, se qualcuno ha sbagliato, ha scontato la sua pena e ora si reinserisce talmente bene nella società da entrare a far parte del Governo della nazione vogliamo negargli questa possibilità?? E poi, facciamo di ogni erba un fascio e trattiamo allo stesso modo chi ha ucciso e chi a 15 anni è stato sorpreso a rubare una mela? Entrambi sono stati condannati ma i reati dovrebbero avere un peso diverso.

Limite a 2 mandati parlamentari
Giusto, così si obbliga la classe politica a rinnovarsi! Ma siamo certi che il detto “ Scopa nuova scopa bene” valga anche nella gestione del buon governo? Porto due esempi agli antipodi: Siamo certi che l’esperienza portata da personaggi quali Pertini, De Gasperi, Moro ( citando solo rispettosamente personaggi trapassati per non offendere i contemporanei) non sia servita al nostro paese? Oppure, mandiamo a casa oggi tutti i parlamentari con due mandati alle spalle, chi mettiamo al posto di Berlusconi, Fini, Marini, Dini, Amato, Prodi, etc. etc. Abbiamo 2/3 di nuovi parlamentari validi in grado di sostituire gli attuali? E ancora, con la durata media delle legislature ( Berlusconi come eccezione a conferma della regola) ci troveremmo a dover pagare il vitalizio che spetta a chi ha partecipato a due legislature ad un numero abnorme di persone che continuerebbe a crescere a dismisura.. Avremmo quindi un parlamento giovane, incapace, che costerebbe ancora di più. No grazie!

Possibilità di esprimere la preferenza diretta nelle votazioni
E’ un chiaro invito a ridare la possibilità agli elettori di esprimere le proprie opinioni con le preferenze. Detta così è un grande passo avanti verso la democrazia diretta, un evoluzione della politica.
Ma come tutte le evoluzioni, come ci hanno insegnato a scuola, la storia è fatta di cicli, di corsi e ricorsi. Ricordo ai troppo giovani che non hanno visto e ai troppo vecchi che hanno dimenticato ( Grillo credo votasse già negli anni ’90) che subito dopo tangentopoli e mani pulite si decise di togliere la preferenza diretta per evitare che fossero avvantaggiati i candidati più ricchi che potevano permettersi, nel migliore dei casi, un campagna elettorale più capillare, diretta e efficacie e nel peggiore dei casi di comprare le preferenze. Questa decisione fù applaudita come la più grande conquista democratica degli ultimi tempi. Oggi, dopo 15 anni il passo opposto, il tornare alla preferenza, viene spacciato come qualcosa di innovativo e rivoluzionario. Se la scelta dei candidati viene fatta dai partiti onestamente o se i candidati non comprano le preferenze entrambi i sistemi funzionano bene. Non è il sistema di voto che fa eleggere persone oneste in parlamento.

lunedì, settembre 10, 2007

SOLITUDINE

SOLITUDINE


La solitudine è quella condizione che chi ha vorrebbe perdere e chi
non ha vorrebbe avere. Solo che nel momento in cui qualcuno realizza
il suo sogno entra a far parte dell'altra categoria e ricomincia la
ricerca.

mercoledì, settembre 05, 2007

Tasse giù, Rutelli con Veltroni

Tasse giù, Rutelli con Veltroni
Rutelli si schiera con il sindaco di Roma e chiede un calo del carico fiscale già nella prossima Finanziaria. Ma Palazzo Chigi insiste sulla linea del risanamento: «La priorità sono i conti in ordine».

Il chennedi e il cluni italiani ( i Kennedy e Cloony in salsa di pomodoro) sono uniti nel cercare di guadagnare consensi popolari, peccato che ci sia il Presidente del consiglio che invece li sbugiarda senza pietà per guadagnare consensi politici dai suoi “alleati” e quindi deve asserire tutto e il contrario di tutto per far credere a tutti di essere dalla loro parte.
E’ lampante, salta agli occhi che è necessario ridurre le tasse, è evidente che i conti devono essere risanati, è lampante e lo possiamo verificare anche nel più semplice bilancio di una famiglia che se riduco le entrate, o taglio le spese o aumento i debiti. L’apporto di illustri economisti in questo campo è superfluo quindi Tommaso Padoa Schioppa ha solo versato parole sull’evidenza. Quello che invece dovrebbero fare gli illustri economisti sarebbe di dare risposte alla sinistra estrema che per una volta sta giustamente puntando il dito sulla piaga, perché di piaga sociale si tratta, del dove ridurre le spese.
Se proseguiamo sull’esempio del semplice bilancio di una famiglia possiamo capire meglio cosa intendo.
Il buon capofamiglia che si trovi ad affrontare il problema di entrate troppo basse per le spese da affrontare, come dicevamo prima deve provare ad aumentare le entrate o ridurre le spese. Una volta che la richiesta di aumento di stipendio viene rifiutata deve decidere quali spese tagliare. Il buon capofamiglia proverà a rivendere l’abbonamento allo stadio, non andrà in vacanza, disdice l’abbonamento a SKY, vende la macchina nuova e ne prende una usata e più piccola, taglierà tutte quelle spese che possono essere posticipate o evitate poiché non indispensabili. Solo se la situazione diventerà disperata negherà ai suoi figli le visite mediche, i libri di testo per la scuola o il pane a pranzo.
Qui invece si parla di non tagliare gli sprechi, di non ridurre i costi della politica, di non ridurre le prestazioni a favore degli immigrati illegali per favorire chi legalmente paga le tasse, si preferisce invece pensare di tagliare i fondi alla sanità pubblica, alla scuola, alle forze dell’ordine.
Do uno spunto al nostro ministro dell’economia e al suo vice ministro. Se è vero come è vero che i prezzi di molti beni di consumo e servizi stanno aumentando, è altrettanto evidente che le entrate dell’IVA conseguente all’acquisto aumentano, se è vero come è vero che la benzina punta inesorabilmente verso prezzi da gioielleria è evidente che le tasse applicate a tale prezzo daranno introiti maggiori. Perché questi introiti maggiori che vengono per aumenti dei prezzi che il governo dice di non aver causato e che quindi sono introiti che non arrivano per merito del governo non vengono riversati sui contribuenti abbattendo, magari di poco ma sarebbe un segnale, il carico fiscale senza tagliare i servizi? Magari la risposta per un esperto è banale e lampante, ma non sono un economista e quindi vorrei che la risposta mi venisse data